Artigiano qualificato | cosa significa?

Come rendere il tuo acquisto molto più semplice facendo subito il test dell’artigiano qualificato.

Questa settimana ti parlo di un argomento ostile ma che potrà aiutarti a spremere al massimo il tuo acquisto di finestre e porte.

E non solo!

In questa mail voglio raccontarti un aneddoto che sono sicuro apprezzerai.

Ti mostrerò come una semplice valutazione oggettiva, inserita nel tuo percorso di acquisto, potrebbe aiutarti a rendere il tuo lavoro anche 100 volte più garantito.

So che può sembrarti un piccolo dettaglio… ma molto spesso si tende a sottovalutare gli aspetti più semplici di un acquisto, per poi arrivare al classico: “pensavo fosse amore … invece era un calesse”

Questo perché, quando acquisti beni o lavori per la casa, soprattutto se complessi come finestre e porte, è indispensabile una conoscenza specifica di tutta la filiera.

Cosa si intende per filiera?

Il percorso che ti porta dalla scelta alla futura assistenza per quello che acquisti.

Esempio di percorso di acquisto di finestre e porte

LE 10 FASI Indispensabili: 

1) Consulenza >

2) Relazione Qualificata >

3) Definizione prodotto >

4) Contratto >

5) Post-Vendita >

6) Predisposizioni di Montaggio >

7) Montaggio Qualificato >

8) Garanzia >

9) Assistenza >

10) Manutenzione che valida la garanzia.

10 FASI semplici e scontate, non credi? 

Per essere più chiaro, posso dirti che durante la fase di acquisto vengono esaminate attentamente solo 2 fasi su 10: LA FASE 3 e LA FASE 4.

Questo significa che, se dedicherai 10 ore tra quelle spese a informarti e a visitare show room di finestre e porte, potresti investire 8 ore a parlare di prezzo e prodotto e solo 2 ore a parlare di quello che è più importante.  

Ti è già successo vero?

E’ normale, non c’è da preoccuparsi. Capitava anche a me, ma adesso giro con la mia check-list!

Da ora in poi, prima di firmare un preventivo, cerca un modo per metterti al riparo.

Una strada che puoi sfruttare è quella di valutare in autonomia l’azienda a cui ti affidi.

Puoi farlo cercando testimonianze o, come faccio io quando voglio andare in vacanza, inviando un messaggio a qualcuno che ha recensito una struttura.

Solitamente ho sempre ottenuto risposta, basta solo un po’ di pazienza. 

Un’altra cosa che potresti fare, è realizzare la tua tabella a punteggio personale!

Puoi inserire le 10 fasi descritte sopra, analizzare bene l’Artigiano con cui ti interfacci e poi dare un voto!

In edilizia le sorprese sono sempre dietro l’angolo ma se riesci a fare l’identikit all’ Artigiano a cui ti affiderai, sarai al 90% dell’opera.

Avere a che fare con un Artigiano qualificato p sinonimo di maggior Garanzia.

Sta a te scovarlo e valutarlo per i tuoi lavori. 

Un luogo comune da sfatare: 

L’artigiano è raffigurato come portatore di disagi ed incertezze, i motivi sembrano prevalentemente due.

Il primo è dato dalla reperibilità.

Spesso, finiti i lavori, la reperibilità non è garantita e l’assistenza rischia di diventare una processione infinita.

Nella maggior parte dei casi non è garantita e non ti viene promessa!

Impazzire a rincorrere un artigiano non è una novità, capita spesso, magari per farsi riparare una finestra o anche semplicemente un rubinetto.

Un prodotto installato, anche se pagato a caro prezzo, senza la dovuta assistenza, diventa come paglia secca al vento.

Il secondo motivo di questa brutta fama nasce dalla “disorganizzazione“.

Per carità, non ne faccio un colpa a nessun artigiano e non è mia intenzione andare conto la mia categoria lavorativa.

Sono consapevole che i tempi sono cambiati e l’evoluzione, anche tecnologica, ci mette nella condizione di aspettarci tempi di risoluzione, anche dall’artigiano, prossimi allo zero.

Con questo non è però giustificabile che, 90 volte su 100, alla richiesta di una prestazione artigianale, non riceviamo impegni di risoluzione precisi e puntuali.

Difficilmente ti sentirai dire, alla richiesta di un intervento:

Salve sig. Franchi, ho preso in carico la sua richiesta ed entro le 18.00 le dirò: come ho intenzione di risolvere e quando.

Solitamente si assiste ad un rimando cronico che rende incerta la situazione agli occhi di chi richiede il servizio.


Continuando a leggere questo articolo potresti scoprire come, in 20 anni di attività, ho reso performante e sistematico il Metodo che applico nella mia azienda, Diemme Infissi, a tutela del cliente e della sua garanzia.

Metodo che ho creato e che viene già utilizzato da altri Artigiani qualificati che hanno deciso di rendere eccellente il servizio al cliente.


Cliccando la foto sotto puoi visitare la mia pagina personale, danielecagnoni.it. Pagina dove sono riportati gli interventi che ho tenuto, anche a livello nazionale.
Troverai anche ciò che mi prodigo a fare per gli artigiani che vogliono migliorare l’esperienza del cliente attraverso servizi eccellenti.


Foto di daniele cagnoni e del metodo Manutenzione in abbonamento


Artigiano qualificato: chi è l’Artigiano?

Un Artigiano qualificato è un lavoratore esperto che, attraverso l’utilizzo di attrezzature, macchinari e materie prime, riesce a mettere in pratica  il suo mestiere con la Garanzia del Risultato.

Per diventare un “artigiano qualificato”, anche nel settore edile, è indispensabile avere un Metodo di lavoro con una serie di standard qualitativi certificati.

Si potrebbe pensare che ogni Artigiano, sia in grado di svolgere il proprio lavoro senza alcuna criticità

Non è sempre così.

La chiusura di un processo di lavoro “artigianale”, basato prevalentemente su prestazioni di servizio , potrebbe anche, per fattori secondari, non dare risultati eccellenti.

Il lavoro svolto dall’artigiano, anche in modo efficace, può degenerare in un problema con la sola mancanza dell’assistenza nel tempo.

Puoi aver ricevuto il miglior lavoro artigianale; se non viene dato seguito al cosiddetto “post vendita”, tutto si vanifica e niente è garantito.


Artigiano qualificato: il Metodo basato sull’analisi.

In modo scientifico, è possibile analizzare il sistema congeniale per garantire qualsiasi attività artigianale.

Mettere a processo le fasi, di un attività artigianale, non è semplice, anzi, non c’è materia più delicata.

Sono necessari anni di analisi, congiunti ad esperienze altrettanto analizzate, per rendere efficace e redditizio un Metodo artigianale.

Questo è quello che ho fatto con il mio Metodo: una analisi costante e ripetitiva mirata a sistematizzare tutti i processi.

Perché lo ho fatto?

Per migliorare l’esperienza del cliente e rendere garantito il processo artigianale chiudendo il cerchio.

Ma anche per dare ai miei collaboratori uno stimolo aggiuntivo che li renda umili portatori di servizi qualificati.

Il cliente che si affida a noi deve essere consapevole di ottenere il massimo standard di servizio artigianale.

Per aiutare altri artigiani come me a trovare la quadra con cui ottenere le dovute soddisfazioni, evitandogli di crescere nell’incertezza.

Ecco che dopo 20 anni di attività sono riuscito ad esportare il metodo anche in altre aziende, ad altri artigiani.


Artigiano qualificato: ritorno alle origini o evoluzione?

“L’artigiano deve ritornare a riscoprire il concetto di servizio al cliente! Analizza bene! Tutte le aziende che stanno ottenendo risultati eccellenti sul mercato, hanno un servizio di Assistenza al Cliente eccellente!

Serve sicuramente evolvere il servizio al cliente in modo radicale, evitando di lasciarlo in mano ad Aziende che lo potrebbero cannibalizzare con ampie risorse economiche.

Gli artigiani sono stati, sono e saranno, una risorsa per il nostro paese.

Il mix perfetto consiste nel creare un equilibrio tra prodotto e servizio.

Nel mio Metodo, che applico in Diemme e divulgo agli artigiani interessati, lavoriamo solo su 4 elementi focali:

  1. Servizio al cliente
  2. Assistenza al cliente
  3. Corretto Post-Vendita
  4. Manutenzione costante ed in abbonamento

Ho preso le origini dal mestiere e le ho adattate al contesto in cui viviamo.
Questo, per dare il massimo vantaggio al cliente e rimanere, a vita, il suo artigiano qualificato di fiducia.


Artigiano qualificato: servono diplomi?

Assolutamente no, non servono diplomi specifici e non esistono corsi, viste le ampie differenze applicative.

Fare l’artigiano significa prestare l’esperienza, imparata ed acquisita, rendendosi congeniale nel risolvere specifici problemi.

Con questo non voglio dire che non serva formazione, anzi ne serve moltissima, ma è necessario anche lavorare ad un processo che garantisca una serie di standard.

Sempre più spesso vedo artigiani che ottengono diplomi proprio dai fornitori stessi.

Il valore di un corso, effettuato dal fornitore, non deve essere quello di sbandierare un diploma per aumentare le vendite, argomento molto in voga anche nel mio settore.

Formarsi significa rendersi migliori nella mansione specifica a favore del cliente e dei vantaggi che ne trarrà nell’arco della durata del servizio.

Per questo motivo l’artigiano, mitragliato da corsi di formazione sul marketing, rischia di diventare “un’ artimprenditoreche potrebbe perdere valore nelle capacità da sviluppare il suo servizio e risolvere i problemi del cliente stesso.

La parola giusta è equilibrio ma è poco in voga.


Artigiano qualificato: conclusione.

Essere un artigiano è una responsabilità importante anche da tramandare.

La richiesta di artigiani qualificati è in aumento costante e la reperibilità è difficilissima.

Il futuro dell’artigianato è in mano ai ragazzi di oggi che, purtroppo, nella maggior parte dei casi, pensano più al cosa che al come.

Prestare la professione di Artigiano qualificato, anche attraverso la vendita di prodotti, nel mio caso finestre e porte, è possibile solo seguendo un Metodo ben delineato.

In questo articolo ho voluto approfondire una piccola parte di quello che da anni sto applicando nella mia azienda e che presto potrà essere applicato anche da altri artigiani di settori diversi dal mio.

Posso affermare che il servizio artigianale di Diemme Infissi è nato per diventare risorse dei propri clienti.

Clienti che, come te, potrebbero guardare più al come che al cosa.


Affidarsi ad un Artigiano qualificato significa sentirsi nelle mani di colui che si è preso la responsabilità della tua esigenza.
Dandoti una Garanzia di Risultato che guarda oltre al lavoro finito, grazie all’assistenza nel tempo.


Se vuoi conoscere il mio Metodo, puoi approfondirlo in questa pagina specifica >>> danielecagnoni.it.

Come funziona l’ECOBONUS 110% e quali sono le condizioni d’accesso. 

La sola sostituzione di FINESTRE E PORTE, nell’applicazione dell’Ecobonus 110%, ad oggi, RIMANE al 50%.

“PUOI DETRARRE IL 50% in 10 ANNI”

In caso di intervento di RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA le cose potrebbero cambiare e dare l’accesso all’ ECOBONUS 110% anche per FINESTRE E PORTE.

Se INSTALLIAMO CAPPOTTO E CALDAIA, e nel contesto dell’intervento si SOSTITUISCONO FINESTRE E PORTE, le cose potrebbero cambiare.

Se sarà accertata una miglioria dell’immobile DI ALMENO 2 CLASSI ENERGETICHE, si potrà accedere al 110%, anche per FINESTRE E PORTE.

RIEPILOGO REGOLE ECOBONUS 110% 2020/2021

Le SPESE saranno da sostenere dal 01.07.2020 al 31.12.2021.

L’ecobonus si applica a qualsiasi immobile riscaldato, alle persone fisiche, ai soggetti IRES.

Servirà certificare con APE (Attestato di Prestazione Energetica) il miglioramento di 2 CLASSI energetiche dell’edificio

I materiali isolanti devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi "CAM"

E' applicabile in condomini o unità immobiliari adibite ad abitazione principale

Non si applica nell’esercizio di imprese, arti o professioni, ai CONDOMINI singoli e agli IACP.

E' applicabile in immobili di proprietà di persone fisiche

Vista la complessità dell’argomento, ci siamo attivati subito, con i nostri Consulenti Energetici, per supportarti senza farti correre rischi.  

Abbiamo creato un sistema di analisi specifico: check110percento.it.

Il nostro sistema ci consente di esaminare l’attuale stato Energetico della tua casa ma anche di capire se hai diritto all’accesso all’Ecobonus 110% e quali sono gli interventi da effettuare.

Puoi ottenere maggiori informazioni
cliccando sul bottone qui sotto. 

SUPERECOBONUS (110%)

Per accedere al superecobonus è necessario attendere il Decreto definitivo (oggi è in bozza), i

Decreti attuativi e le necessarie procedure dell’Agenzia delle Entrate.

La sostituzione di serramenti può rientrare nel superecobonus se abbinato agli interventi sotto descritti che sono agevolabili al 110%:

Coibentazione degli edifici con intervento su almeno il 25% della superficie esterna (ad es.: cappotti) – limite di spesa: 60.000 euro per ogni unità immobiliare

Interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento nei condomini – limite di spesa: 30.000 euro per ogni unità immobiliare

Interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento degli edifici unifamiliari – limite di spesa: 30.000 euro

Il limite di spesa per la sostituzione dei serramenti rimane quello previsto dalla precedente legislazione (60.000 euro), detraibili al 50% in 10 anni.

CLICCA L’IMMAGINE SOTTO PER LEGGERE LE FAQ

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