Certificazione energetica APE | Che cos’è e come funziona l’attestato di prestazione energetica

L’Ing. Mirko Giuntini, è una vecchia conoscenza dei frequentatori di questo blog. Avrai già letto i suoi interessanti articoli sul risparmio energetico. Oggi ritorna su queste pagine per parlarci di certificazione energetica e attestato di prestazione energetica (APE).

Lo fa con questo report in esclusiva per Diemme Infissi, che ti aiuterà a capire meglio il certificato ape e le sue caratteristiche.

Buona lettura!


Certificazione energetica | Che cos’è la certificazione energetica?

Eccoci oggi ad approfondire il tema della Certificazione Energetica.

Se ne parla molto, non sempre nel modo giusto.

Può essere uno strumento prezioso di indagine ma spesso diventa solo una scocciatura da parte di proprietari di case, costretti a far certificare i propri immobili solo per adempiere a un obbligo legislativo.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, senza perdere troppo tempo in discussioni di tipo normativo o legale che esulano dallo scopo di questo articolo.

La certificazione energetica degli edifici in Italia è un obbligo di legge, già prevista dalla Legge n. 10/1991, ma concretamente applicata solo dopo l’emanazione del DLgs 192 del 2005 e dei numerosi decreti successivi, di cui l’ultimo – attualmente in vigore – è il DM 26 giugno 2015 (c.d. “Requisiti minimi edifici”).

In alcune Regioni tale corpus legislativo è sostituito da norme regionali analoghe, che hanno istituito un proprio sistema di certificazione energetica valido solo nel lor territorio:

E’ il caso, per esempio, della Liguria, della Lombardia, della Puglia e della Provincia Autonoma di Bolzano (di quest’ultima parleremo in seguito).

Certificato a p e


Certificazione energetica ape | La A P E, è obbligatoria?

La Legge obbliga i proprietari o detentori di immobili a vario titolo di dotare di Attestato di Prestazione Energetica (APE) gli immobili in alcuni casi.

Per esempio:

  • In caso di compravendita o locazione 
  • In caso di nuova costruzione o ristrutturazione “rilevante”

Tralasciando la casistica completa di obbligo dell’APE, vediamo con parole semplici, in cosa consiste questo documento, quali sono i passaggi per redigerlo, chi sono le persone che possono rilasciarlo e quali sono i “punti oscuri” di questa procedura.


Certificazione energetica a p e | Che cos’è e a cosa serve?

L’APE è il risultato dell’analisi energetica dell’edificio, o parte di esso (es. un appartamento o una porzione immobiliare) attraverso due passaggi fondamentali:

  • Il sopralluogo
  • Il calcolo energetico

Il sopralluogo, obbligatorio per legge, serve al Certificatore per “fotografare” l’edificio in esame in tutte le sue componenti di involucro che lo suddivide dall’esterno e da zone non riscaldate, e di impianti per la sua climatizzazione sia invernale che estiva, nonché l’eventuale presenza di altri impianti come la ventilazione meccanica, pannelli solari, pale eoliche, ecc.

Una volta determinate le caratteristiche del “sistema edificio-impianto”, il Certificatore inserisce queste informazioni in un codice di calcolo (software) validato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), oppure in un software validato dalla competente Autorità Regionale (es. CENED in Lombardia o CELESTE in Liguria).

Il programma di calcolo contiene la procedura di calcolo validata per legge (la norma nazionale di calcolo è la UNI TS 11300)  che consente di determinare la classe energetica dell’edificio in esame: dalla G (classe più bassa) alla A4 (classe migliore).

Nella stessa pagina ci sono anche due “casette” che simulano l’edificio nella situazione estiva e invernale, fornendo informazioni sulla prestazione stagionale attraverso delle emoticon:

certificazione energetica a p e

Inoltre, l’APE contiene alcune Raccomandazioni, cioè suggerisce interventi per migliorare la classe energetica dell’edificio, indicando la classe energetica raggiungibile con tali interventi e il tempo di ritorno dell’investimento economico a fronte del risparmio energetico conseguito.


Certificazione energetica ape | Chi può rilasciare l’A P E?

Il documento può essere redatto e rilasciato da un Tecnico abilitato iscritto agli appositi Albi professionali: Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti e altre figure professionali.

Un apposito Decreto (il DPR 75/2013) sancisce le competenze dei vari soggetti in tema di abilitazione alla compilazione degli APE.

Esso deve essere una figura “imparziale” cioè non deve aver partecipato alla progettazione e direzione lavori (in caso di APE rilasciato a seguito di nuova costruzione o ristrutturazione) e non deve nemmeno essere parente del richiedente l’APE fino al quarto grado.

Una apposita Dichiarazione di Indipendenza viene sottoscritta dal redattore dell’APE ed è contenuta a pag. 4 del documento.


Certificazione energetica ape | Quanto costa l’attestato di prestazione energetica ape?

Questa è una delle domande che più spesso vengono poste, e che ha scatenato un acceso dibattito anche tra i vari Enti responsabili (Regioni, Ministeri, ecc.) e gli Ordini Professionali.

Senza dilungarci su tali questioni, tenuto presente che le tariffe minime professionali sono state abolite dal DL 223/2006 (Bersani-Visco), il costo della certificazione energetica è divenuta una vera e propria giungla.

Si va da tariffe “popolari” di 30-40€ reperibili su certi siti fino a costi molto più alti (anche3-400€) per la certificazione di uno stesso appartamento.

Ultimamente, grazie anche a un maggior controllo degli Enti responsabili (Agenzie Energetiche regionali o provinciali) sugli APE che pervengono al Catasto Energetico, la forbice dei prezzi si è un po’ ridotta.

Spesso infatti gli APE prodotti a basso prezzo contengono errori anche grossolani, attribuendo una classe energetica sbagliata, e vengono fatti senza sopralluogo (obbligatorio per legge).

Il consiglio è quello di affidarsi a Professionisti esperti e qualificati, ai quali chiedere un preventivo scritto e dettagliato, in cui oltre al costo del servizio siano precisati i termini dello svolgimento dell’incarico, anche in termini temporali.


Certificazione energetica ape | Quali sono le differenze tra certificazione energetica nazionale A P E, e altri protocolli di certificazione?

Come abbiamo visto, la procedura di certificazione energetica non è univoca ma può differire a seconda della regione in cui ci si trova a operare.

La maggior parte di queste procedure però si allinea più o meno con quella nazionale dettata dalle norme UNI TS 11300 e affida a un Professionista l’incarico di redigere e firmare l’APE. 

Vorrei invece soffermarmi sulla procedura di certificazione che vige nella Provincia Autonoma di Bolzano, gestita dall’Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima che è un Ente pubblico a tutti gli effetti essendo totalmente controllata dalla Provincia Autonoma.

La Certificazione CasaClima si differenzia da quella Nazionale e da quelle regionali sostanzialmente per i seguenti motivi:

  • La procedura di calcolo non segue pedissequamente la “traccia” delle norme UNI TS 11300: queste ultime suggeriscono la certificazione del sistema edificio-impianto, a differenza di CasaClima che certifica l’efficienza dell’involucro separatamente dagli impianti in esso incorporati
  • Il certificato energetico  è rilasciato direttamente dall’Agenzia e non dal Certificatore, che può solo presentare all’Agenzia il proprio calcolo e l’altra documentazione richiesta a seguito del sopralluogo, ma non può rilasciare né firmare il documento finale.

Riguardo al primo aspetto, la certificazione separata dell’efficienza dell’involucro rispetto all’efficienza complessiva del sistema edificio-impianto costringe a soffermarsi necessariamente sugli interventi di miglioramento dell’involucro. 

Se infatti voglio incrementare la classe energetica non basta inserire degli impianti efficienti su un involucro scadente, come può accadere nel caso della certificazione nazionale: devo necessariamente agire sull’involucro migliorandone le prestazioni di isolamento.


Certificazione energetica ape | Come lavora CasaClima?

La filosofia dell’Agenzia CasaClima è infatti quella di efficientare il più possibile l’involucro in modo che il suo fabbisogno energetico estivo o invernale sia minimo, a prescindere dall’impiantistica necessaria per il comfort interno.

L’efficienza complessiva viene infine valutata attraverso la CO2 risparmiata: meno energia consumo e più energia rinnovabile introduco (es. fotovoltaico, solare termico, eolico…) minore sarà la quantità di CO2 emessa e migliore sarà la classe energetica.

casaclima attestato di prestazione energetica

Infine, il certificato rilasciato direttamente dall’Agenzia CasaClima (Ente pubblico) è una garanzia di imparzialità per il Committente finale. L’Agenzia CasaClima è un ente di certificazione pubblico ed indipendente, non coinvolto nel processo edilizio, quindi il certificato energetico CasaClima rappresenta una garanzia di trasparenza e di qualità per i committenti.

Al di fuori della Provincia Autonoma di Bolzano la certificazione CasaClima è di tipo volontario, cioè viene scelta dal Committente che vuole costruire o risanare la propria abitazione seguendo un iter preciso e sicuro che consente, alla fine del percorso, di ottenere i risultati prefissati di basso consumo energetico ed elevata sostenibilità ambientale.

Tale certificazione però non sostituisce quella nazionale o prevista dalle norme regionali, che comunque deve essere prodotta per legge.

Grazie per l’attenzione, al prossimo articolo!

Ciao e al prossimo articolo.

Daniele Cagnoni

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