Progettazione montaggio infissi con materiali di posa specifici

Oggi parleremo di ” Progettazione montaggio infissi con materiali di posa specifici “ e di quanto sia determinante nel processo di acquisto dei nuovi infissi. Cercherò di utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti i livelli.

Che tu sia un cliente che deve acquistare i nuovi infissi, o un progettista che vuole approfondire l’argomento, questo articolo potrebbe aiutarti a capire l’importanza della progettazione del montaggio dei nuovi infissi.

Parleremo anche dei materiali che vengono utilizzati per il montaggio dei nuovi infissi, e di come vengono scelti in base alla loro funzione specifica. Ricordiamoci però che per ottenere il miglior montaggio infissi, servono anche mani capaci e competenti.

La posa in opera degli infissi è un argomento molto importante che incide notevolmente sul risultato finale del lavoro.


Progettazione montaggio infissi e membrane tenuta acqua aria e vento

Partiamo dal lato esterno del serramento, quello che ha a che fare con le intemperie: aria, acqua e vento.

Per scongiurare spiacevoli infiltrazioni, già nella fase di installazione del controtelaio, si utilizzano delle membrane intelligenti.

Sono le membrane traspiranti (feltri forniti in rotolo) che si utilizzano per proteggere il giunto controtelaio-parete dalle infiltrazioni. Queste membrane riescono a frenare l’ingresso di acqua aria e vento, allo stesso tempo hanno la specificità di far defluire i vapori che si creano all’interno del giunto di posa.

Nella foto vedi una membrana traspirante applicata sul giunto controtelaio-muro. Questa protezione rimarrà invisibile ma sarà un valore aggiunto in termini di prestazione e durabilità del montaggio.

migliore posa in opera infissi

Membrana traspirante applicata sul giunto controtelaio-parete. 


Progettazione montaggio infissi e nastro a celle chiuse

Siamo nella parte inferiore del telaio, quella che appoggia sul davanzale, o a terra se parliamo di porta finestra o scorrevole. Anche questo punto deve essere curato a dovere. Potremmo definirlo il punto più complesso da gestire ma allo stesso tempo semplice da rendere ermetico.

In commercio esiste una nastro chiamato nastro a celle chiuse.  Si utilizza sempre e solo nel quarto lato del serramento, lato inferiore, e permette la tenuta alla pioggia stagnante. Rimuovendo la pellicola protettiva, può essere incollato al lato inferiore del telaio.

Andando in compressione sul davanzale, o sul pavimento, riesce ad assolvere correttamente la sua funzione primaria che consiste nel tenere l’acqua fuori dalle nostre case. Una volta in questo punto veniva messo del semplice silicone, pratica ormai obsoleta e fuori dai criteri di corretta posa in opera.

Questo nastro ha una valida prestazione termica (λ ≤ 0,040 W/mK) ed un buonissimo valore di tenuta al vapore.

Nella foto vedi il tecnico che determina la misura del nastro a celle chiuse prima di installarlo nella parte inferiore del telaio.

migliore montaggio infissi

Foto nastro a celle chiuse in fase di misurazione. 


Progettazione montaggio infissi e nastro termo espandente Bg1

Siamo sempre sul lato esterno del serramento, ma in questo caso ci occupiamo del congiungimento tra telaio del serramento e controtelaio. Nel caso fosse assente il controtelaio, come potrebbe accadere nella sostituzione degli infissi, questo concetto lo potremo applicare ugualmente.

Una volta in questo punto regnava il silicone ma adesso le pratiche si sono evolute ed abbiamo un prodotto specifico che offre garanzie molto importanti, il nastro termo espandente Bg1. Per creare una corretta tenuta tra telaio e controtelaio, si può installare questo tipo di nastro (fornito sempre in rotoli).

Questo nastro ha la funzione di proteggere il giunto telaio-controtelaio da acqua aria e vento, le intemperie che si abbattono sull’esterno dell’abitazione. Come per le membrane traspiranti, anche questo prodotto è capace di proteggere il giunto dalle intemperie ma allo stesso tempo far defluire il vapore verso l’esterno del giunto stesso.

Il nastro può avere diverse misure, per adattarsi a diversi casi di installazione. La sua peculiarità è quella di espandersi e turare ogni tipo di fessura, che rientra nel range di lavoro del nastro stesso. Si deve fare molta attenzione al range di lavoro.

Ad esempio, se un nastro viene indicato come funzionale alla misura che va da 7 mm a 12 mm, significa che fuori da questi parametri non avrà le caratteristiche prestazionali per cui è stato prodotto.

Nella foto vedi l’applicazione di un nastro termo espandente Bg1 su un controtelaio che accoglierà poi il telaio del serramento. In questa posizione è sempre consigliato installare questo tipo di prodotto.

E’ importante lasciarlo scoperto nella parte esterna. In questo modo potrà lavorare correttamente e far defluire il vapore dal giunto di posa. Il suo valore termico deve essere uguale o inferiore a 0,050 W/mK.

nastro termoespandente BG1 infissi

Nastro Bg1 applicato sul giunto controtelaio-telaio.


Progettazione montaggio infissi e nastro termo espandente 3E

Adesso ci spostiamo nel centro del giunto di posa, il lato del telaio che va a contatto con la parete. I prodotti che abbiamo affrontato prima sono funzionali sul lato esterno del serramento o del controtelaio. Questo prodotto ha invece una funzione che ha a che fare con termica ed acustica.

É sempre un nastro termo espandente ma ha delle caratteristiche più specifiche e più interessanti. Rientra tra i nastri termo espandenti multifunzione (MF1 o MF2). E’ un composto chimico che associa le prestazioni che potrebbe avere una schiuma poliuretanica con quelle di una membrana.

Questo nastro ha il compito di collegare perfettamente il telaio del serramento alla parete. Le sue proprietà termiche ed acustiche lo rendono un prodotto idoneo a questa funzione.

Solitamente parliamo di un valore termico uguale o inferiore a 0,050 W/mK ed un valore acustico pari e non inferiore a Rs58db. Inoltre questi nastri hanno la possibilità di gestire anche il flusso del vapore.

Per l’installazione di questo prodotto servono mani esperte e capaci, poiché ha delle particolarità di installazione ben precise. Utilizzato in modo non adeguato, potrebbe lasciare interstizi critici.

Anche questo nastro termo espandente ha la caratteristica di espandersi e turare ogni tipo di fessura, che rientra nel range di lavoro del nastro stesso. Valgono anche indicazioni sulla funzionalità specifica.

Se la scheda tecnica riporta una range di lavoro da 7 mm a 12 mm, significa che fuori da questi parametri non avrà le caratteristiche prestazionali per cui è stato prodotto.

Nella foto vedi l’installazione di un nastro termo espandente MF1 (3E) sulla costola del telaio dell’infisso. Non si applica nella parte inferiore del telaio. Attenzione perché negli angoli superiori serve una particolare attenzione alla sua giuntura.

montaggio infissi nastro termoespandente 3E

Nastro 3E applicato sulla costola del telaio sui 3 lati.  


Progettazione montaggio infissi e schiuma poliuretanica

Siamo ancora nel giunto di posa telaio-controtelaio, o telaio-parete, ma adesso parliamo di schiuma poliuretanica. Sono dell’idea che nel giro di qualche anno questo prodotto subirà una forte riduzione di utilizzo ma per adesso è ancora comunemente utilizzato.

La schiuma poliuretanica è un prodotto comodo da utilizzare ma è anche un prodotto chimico che contiene disocianati. Sul mercato ci sono schiume che hanno un contenuto di isocianati liberi inferiore allo 0,1%. E’ in previsione che gli utilizzatori di questo prodotto debbano essere muniti di un patentino di utilizzo della schiuma poliuretanica.

Il valore aggiunto della schiuma poliuretanica è quello di essere molto malleabile, anche in caso di fessure irregolari. Spesso però si tende ad abusare della sua malleabilità, andando fuori dai range di utilizzo.

Una cosa che dobbiamo ricordare è che la schiuma poliuretanica non ha la capacità di tenere l’aria. Ovvero, non è un prodotto che garantisce impermeabilità all’aria.

Le sue proprietà termiche ed acustiche la rendono comunque un prodotto che si adegua alla maggior parte dei montaggi. Ha una conduttività termica λ = 0,035W/ (m·K) ed un valore acustico che può arrivare a Rs 60 db.

Nella foto vedi una finestra installata con schiuma poliuretanica.

posa in opera degli infissi schiuma

Foto telaio con schiuma poliuretanica. 


Progettazione montaggio infissi e sigillante fluido, silicone o Ms polimero

Viene utilizzato prevalentemente per sigillare la parte inferiore del telaio (interna ed esterna), la parte del telaio perimetrale solo interna o per effettuare rifiniture interne di carattere estetico.

La caratteristica principale del silicone è quella di essere elastico e resistente. Anche questo materiale è utilizzato marginalmente nelle installazioni più prestazionali, si preferiscono materiali tecnici specifici.

Nell’ambito del montaggio degli infissi lo possiamo trovare nella parte interna, come sigillante o come rifinitura estetica. Nella parte inferiore, quarto lato del serramento, si utilizza per completare l’ermetizzazione, talvolta addossandolo al nastro a celle chiuse.

Può essere sostituito da un materiale chiamato sigillante polimerico. Si tratta di un sigillante ibrido che deriva dal silicone ed ha una reazione che polimerizza con l’umidità.

Nella foto si vede la sigillatura del quarto lato del telaio, effettuata con sigillante polimerico.

posa in opera infissi quarto lato sigillato

Sigillatura del quarto lato con sigillante polimerico. 


Progettazione montaggio infissi e membrana per la gestione del vapore

Adesso siamo nel lato interno del serramento, quello che vediamo dall’interno della casa. Il giunto tra telaio-controtelaio, come quello tra controtelaio-parete, deve essere gestito tenendo conto della permeabilità al vapore.

Questo è forse l’argomento più complesso da spiegare ma ci provo ugualmente.

I giunti di posa sono considerati punti deboli. Qualsiasi cosa che si collega può avere delle dispersioni e delle disomogeneità prestazionali nel giunto stesso. Per farti un esempio, i blocchi che si usano per costruire le abitazioni hanno prestazioni molto importanti ma il giunto che viene fatto con la malta non ha il solito livello di prestazione.

La stessa cosa la possiamo considerare per il giunto di posa del serramento. Abbiamo una parte prestazionale che viene collegata ad un controtelaio, a sua volta collegato ad un telaio.

In questi giunti potrebbe accadere che si possano creare delle infiltrazioni di aria calda (satura di umidità) che da dentro casa vuole andare a cercare il freddo. Questo fenomeno deve essere controllato e lo possiamo fare attraverso una gamma di membrane che servono per gestire il flusso del vapore.

Queste membrane per la tenuta all’aria possono essere applicate a tutti e due i giunti di posa e possono avere 4 tipi di funzione:

  1. Membrana traspirante (si utilizza pochissime volte su interventi poco prestazionali)
  2. Membrana freno vapore (si utilizza per interventi comuni)
  3. Membrana igrovariabile (si utilizza per interventi a media prestazione)
  4. Membrana freno vapore (si utilizza per interventi ad alte prestazioni)

Concludo il tema delle membrane con una semplicissima indicazione: 

Con l’aumentare delle prestazioni dell’involucro, si deve considerare nel progetto di installazione una gestione del vapore congruente ad esso. Riferirsi sempre al progettista, o al serramentista esperto, per progettare questo dettaglio.

Nella foto vedi l’installazione di una membrana freno vapore applicata in un contesto di installazione ad alte prestazioni.

montaggio serramenti freno a vapore

Foto membrana freno vapore. 


Progettazione montaggio infissi e fissaggio meccanico

Stiamo parlando del fissaggio dei serramenti, fase importantissima del montaggio. Il controtelaio ed il telaio devono essere fissati in modo solidale all’involucro. Per far questo vengono utilizzate le turboviti.

Sono viti in acciaio che permettono l’avvitamento senza l’utilizzo di tasselli in plastica. Queste viti filettano direttamente nel materiale dove vengono avvitate. Per noi installatori sono state una vera rivoluzione.

I serramenti sono dotati di appositi fori di fissaggio, eseguiti secondo i criteri che il produttore ha verificato in termini statici. Il nostro compito, come installatori, è quello di attenersi alle preforazioni ed effettuare un corretto fissaggio.

La parte più importante non è quella del fissaggio bensì quella della conoscenza del sotto-strato. Con sotto-strato si intende la parte che è sotto l’intonaco, quella dove la vite dovrà avvitarsi e fare tenuta.

Un’indagine conoscitiva potrà essere utile a creare un fissaggio performante e sicuro. Ogni artigiano potrà avvalersi di fori e fissaggi supplementari che possono servire a mettere in maggior sicurezza il montaggio stesso.

Nella foto vedi la fase di avvitamento delle turboviti.

posa in opera dei serramenti turboviti

Foto di una turbovite.


Progettazione montaggio infissi, conclusioni

Questo articolo è abbastanza corposo e può essere utilizzato come una vera e propria guida al montaggio degli infissi. Ci sono molti altri accorgimenti da tenere di conto ma in linea di massima abbiamo fatto un riassunto abbastanza pratico.

posa in opera dei serramenti


Risorse utili

Si possono sostituire gli infissi senza rimuovere il vecchio telaio?

Guida foro finestra e monoblocco termoisolante

La posa in opera certificata degli infissi o il montaggio certificato degli infissi non esistono!

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