Sconto in fattura per finestre | Opportunità o fregatura?

Ci sono due modi di vedere lo sconto in fattura per finestre ed è bene valutarli con attenzione.

Da una parte c’è chi non ha la capienza per sfruttare il credito derivante dalla detrazione fiscale del 50%.

  • Persone che non hanno la possibilità di detrarre per incapienza dovuta a detrazioni che già stanno sfruttando e che impegnano il suo plafond.
  • Persone con reddito basso e quindi incongruo con la detrazione che dovrebbero sostenere.  ma che, giustamente, vogliono migliorare la propria casa e ottenere risparmio energetico sostituendo le finestre.

Su questo, niente da dire, anzi, ben venga.

Se non ci sono i presupposti per poter detrarre, ma si vuole migliorare e risparmiare, è giusto ricorrere alla cessione presso un istituto di credito, un fornitore o un intermediario finanziario.

Come previsto dalla legge e introdotto nel decreto di quest’anno.

Quello che ti consiglio però, è di tenere un occhio sui costi di questa operazione, parlandone apertamente col tuo rivenditore di finestre e porte.


Il secondo modo di vedere lo sconto in fattura è un po’ diverso.

Ci sono persone che vogliono pagare le finestre con sconto del 50% immediato anche se avrebbero la capienza fiscale per detrarre in autonomia in 10 anni.

In questo articolo mi concentrerò proprio su questo, sulle persone che vogliono sfruttare l’opportunità di scontare il 50% delle finestre direttamente in fattura anche se capienti.

Ti consiglio di leggerlo fino al termine per avere la massima consapevolezza sul tuo acquisto.

Articolo del 14/11/2019 – Revisionato ed aggiornato al 13/12/2020

Al termine di questo articolo troverai diverse risorse che ti potrebbero essere utili.


Sconto in fattura serramenti | Come funziona?

Il sistema che viene adottato nella maggior parte dei casi è abbastanza semplice.

Immedesimati nel cliente che vuole acquistare finestre e porte con sconto in fattura immediato. 

Acquisti nuovi infissi, in regime di bonus risparmio energetico, e cedi la tua quota da detrarre al rivenditore di finestre e porte.

Il rivenditore, a sua volta, per non rischiare forti perdite, cede questa cifra ad un ente (o una Esco) che si fa carico del tuo credito e lo rimborsa subito al rivenditore.

Per far si che tutto questo funzioni, dovrai firmare diversi documenti.

Documenti nei quali, nella maggior parte dei casi, verrai indicato come responsabile che cede il credito per primo.

Bene o male, colui che mette sul piatto una cifra che deve essere rimborsata, sei proprio tu: il Cliente.

Per questo motivo, la maggior parte delle responsabilità di tutta l’operazione, contrariamente al solito, è del Cliente.

Un rivenditore organizzato e attento potrà guidarti in un percorso di gestione sicuro e perfettamente procedurizzato.

foto di persona che si addossa le responsabilità


Sconto in fattura per finestre | Ha un costo?

Come usa dire, senza soldi non si cantano messe.

Il rivenditore di finestre che supporta il Cliente nell’ottenere lo sconto in fattura del 50%, si fa carico del suo credito e potrebbe averne la restituzione in 10 anni.

E’ evidente che questa pratica, in brevi tempi, andrebbe a vuotare le casse del rivenditore rendendolo carente di liquidità.

Allora, il rivenditore di infissi, a sua volta, cede il credito ad un ente che in brevissimo tempo gli acquista e paga il credito del cliente finale.

Ma tutto questo, quanto costa al rivenditore? E quanto costa, alla fine, a te cliente? 

Queste sono le due domande su cui ti consiglio di concentrarti perché il gioco potrebbe anche non valere la pena.

Il costo di questo credito si aggira intorno al 18-22%!

Significa che se il cliente (tu) cede un credito di €: 5.000,00, il rivenditore lo valorizzerà per €: 3.800,00 circa.

E’ ovvio che il rivenditore non può farsi carico di una spesa così importante, per ottenere immediatamente sul suo conto corrente il tuo credito.

La soluzione è abbastanza semplice: il tuo conto finale comprenderà i costi finanziari sostenuti dal rivenditore.

Sarai tu a pagare la trasformazione da credito a denaro, indispensabile al rivenditore per non vedersi sfumare la cassa.

Ok. Potresti anche dirmi: “Daniele, a me sta bene così perché in ogni caso riesco a spendere la metà + la spesa che serve a supportare il rivenditore per trasformare il credito in denaro.”

Secondo il mio punto di vista non è tutto qui, c’è altro da valutare! 


Sconto in fattura per finestre | A chi apre le porte?

Da sempre, per vendere un prodotto che deve essere spinto, perché potrebbe non avere tutti i plus di un altro, si usano stratagemmi legati al sistema finanziario.

Mi spiego meglio.

Se devo acquistare un prodotto che ha vantaggi certi, e servizi affidabilissimi, devo dare per scontato che non otterrò grandi sconti.

La coca-cola costerà sempre di più della XXXXCola e difficilmente la troverai con mega promozioni da urlo.

Lo sconto in fattura, in questo momento, viene proposto maggiormente da aziende che vogliono sviluppare, o performare, il loro business in modo veloce e abbastanza forte.

Aziende che spesso non hanno grandi plus di prodotto e di assistenza ma che tendono a cavalcare il marketing del momento.

Nel campo delle finestre, ti domandi perché non ci sono tante aziende che lo propongono?

La risposta è semplicissima!

Non vogliono basare il loro lavoro su questo bonus ma vogliono proporlo in giusta misura. Tenendo equilibrati i conteggi del cliente e della propria cassa. 

Sono sicure del loro prodotto e servizio e non si adeguano in maniera totale ad un qualcosa che potrebbe essere utilizzato a discapito delle tasche e del lavoro di voi clienti.

Senza contare che tutto questo, alla fine, potrebbe essere usato anche come strumento per veicolare i clienti nei negozi aderenti, per poi essere convertito con altri sistemi di vendita. 


Sconto in fattura infissi | Ma è una fregatura?

Sicuramente è una grande opportunità che sta entrando nel mercato dell’edilizia ma che deve essere sempre presentata con la massima chiarezza e con i vantaggi/svantaggi del caso specifico.

In Diemme, prima di proporre lo sconto in fattura, ci assicuriamo che il cliente ne abbia proprio la necessità e che non ci siano altre soluzioni da adottare.

Scaricare il 50% in proprio, dalla propria dichiarazione dei redditi, per il cliente, è sempre la soluzione migliore.

Nel caso la capienza non sia ottimale, ci adeguiamo a supportare il cliente con la cessione del suo credito direttamente a noi; applicando lo sconto in fattura.


Sconto in fattura infissi | Cosa non va nello sconto in fattura?

Proprio in questi giorni abbiamo valutato alcune offerte, ricevute dai nostri clienti, dove sono emerse criticità inaspettate.

Abbiamo scoperto che esiste un sistema di preventivazione con doppio prezzo ma non solo. 

La prima offerta è considerata senza sconto in fattura e la seconda, invece, con sconto in fattura.

In sintesi vengono fatte due offerte con prezzi e condizioni diverse.

Abbiamo inoltre scoperto che prodotti economici, solitamente venduti a prezzi medio-bassi, hanno aumentato il loro valore solo perché entrano nel circuito dello sconto in fattura.

A questo punto è giusto fare una riflessione:

Vale la pena acquistare un prodotto di valore inferiore al costo di un prodotto con grande valore?

E’ giusto pagare di più un prodotto di basso livello solo perché il rivenditore pratica lo sconto in fattura? 

Insomma, per questo tipo di soluzione è bene fare una serie di considerazioni.


Detrazione immediata infissi | Conclusioni.

Questo strumento, in questo momento, a mio avviso, corre il rischio di portare due criticità importanti.

La prima consiste nel pagare un prodotto di basso valore con un supplemento ingiustificato e, soprattutto, non percepibile come plus sul risparmio energetico e sul benessere futuro. 

La seconda criticità, sempre per mio giudizio, risiede nel generalizzare troppo per ottenere il massimo senza pagare la cifra completa.

Quello che posso consigliarti è di prestare attenzione, oltre al lato economico, anche al valore del prodotto e del servizio che vai ad acquistare. 

Scendere a compromessi, anche sostanziosi, potrebbe in qualche modo vanificare la massimizzazione del tuo obiettivo.

Compri finestre di valore inferiore, le paghi molto di più e ti trovi un bene che potrebbe essere non allineato alle tue aspettative.

Affidati sempre a persone/aziende che guardano oltre al lato finanziario e, come dice Pietro Gimelli (Direttore Generale UNICMI) hanno un atteggiamento prudente e procedurizzato.


Integrazione del commento di Pietro Gimelli

Direttore Generale UNICMI – AD Uncsaal Servizi s.r.l.

Commento Linkedin di Pietro Gimelli per Daniele Cagnoni


Le associazioni di settore, come il Consorzio Italiano Legno Legno, Consorzio Nazionale Serramentisti, stanno lavorando per trovare soluzioni alternative e più vantaggiose, soprattutto per l’utente finale.