Sconto in fattura per finestre | Opportunità o fregatura?

Ci sono due modi di vedere lo sconto in fattura per finestre ed è bene valutarli con attenzione.

Da una parte c’è chi non ha la capienza per sfruttare il credito derivante dalla detrazione fiscale del 50%.

Persone che non hanno la possibilità di detrarre per incapienza dovuta al reddito troppo basso ma, giustamente, vogliono migliorare la propria casa e ottenere risparmio energetico sostituendo le finestre.

Su questo, niente da dire, anzi, ben venga.

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Se non ci sono i presupposti per poter detrarre, ma si vuole migliorare e risparmiare, è giusto ricorrere alla cessione presso un istituto di credito o un’intermediario finanziario, come previsto dalla legge.

Quello che ti consiglio però, è di tenere un’occhio sui conti del rivenditore di finestre e porte.

Il conto presentato al cliente potrebbe non essere sempre oculato e onesto…

Il secondo caso è quello di chi pensa che pagare le finestre con sconto del 50% immediato, sia un grande guadagno anche se avrebbe la capienza fiscale per detrarre in 10 anni.

In questo articolo mi concentrerò proprio su questo, sulle persone che vogliono sfruttare l’opportunità di scontare il 50% delle finestre direttamente in fattura anche se capienti.

Ti consiglio di leggerlo fino al termine perché scoprirai dove potrebbe trovarsi la fregatura. 


Puoi ascoltare questo articolo anche nel video: 


Sconto in fattura serramenti | Come funziona?

Il sistema che viene adottato, nella maggior parte dei casi, è abbastanza semplice.

Tu, Cliente, acquisti nuovi infissi, in regime di bonus risparmio energetico, e cedi la tua quota da detrarre al rivenditore di finestre e porte.

Il rivenditore, a sua volta, per non rischiare forti perdite, cede questa cifra ad un ente (o una Esco) che si fa carico del tuo credito e lo rimborsa subito al rivenditore.

Ci sono diverse carte da firmare nelle quali, nella maggior parte dei casi, viene indicato come responsabile colui che cede il credito per primi: il Cliente.

Bene o male, colui che mette sul piatto una cifra che deve essere rimborsata, sei proprio tu: il Cliente.

Per questo motivo, la maggior parte delle responsabilità di tutta l’operazione, contrariamente al solito, è del Cliente.

foto di persona che si addossa le responsabilità


Sconto in fattura per finestre | Ha un costo?

Come usa dire, senza soldi non si cantano messe.

Il rivenditore di finestre che supporta il Cliente nell’ottenere lo sconto in fattura del 50%, si fa carico del suo credito e potrebbe averne la restituzione in 5 anni.

E’ evidente che questa pratica, in brevi tempi, andrebbe a vuotare le casse del rivenditore rendendolo carente di liquidità.

Allora, il rivenditore di infissi, a sua volta, cede il credito ad un ente che in brevissimo tempo gli acquista e paga il credito del cliente finale.

Ma tutto questo, quanto costa al rivenditore? E quanto costa, alla fine, a te cliente? 

Queste sono le due domande su cui ti consiglio di concentrarti perché il gioco potrebbe anche non valere la pena.

Il costo di questo credito si aggira intorno al 18-22%!

Significa che se il cliente (tu) cede un credito di €: 5.000,00, il rivenditore lo valorizzerà per €: 3.800,00 circa.

E’ ovvio che il rivenditore non può farsi carico di una spesa così importante, per ottenere immediatamente sul suo conto corrente il tuo credito.

La soluzione è abbastanza semplice: il tuo conto finale sarà gonfiato per coprire questa spesa. 

Sarai tu a pagare la trasformazione da credito a denaro, indispensabile al rivenditore per non vedersi sfumare la cassa.

Ok. Potresti anche dirmi: “Daniele, a me sta bene così perché in ogni caso riesco a spendere la metà + la spesa che serve a supportare il rivenditore per trasformare il credito in denaro.”

Secondo il mio punto di vista non è tutto qui, c’è altro da valutare! 


Sconto in fattura per finestre | A chi apre le porte?

Da sempre, per vendere un prodotto che deve essere spinto, perché potrebbe non avere tutti i plus di un’altro, si usano stratagemmi legati al sistema finanziario.

Mi spiego meglio.

Se devo acquistare un prodotto che ha vantaggi certi, e servizi affidabilissimi, devo dare per scontato che non otterrò grandi sconti.

La coca-cola costerà sempre di più della XXXXCola e difficilmente la troverai con mega promozioni da urlo.

Lo sconto in fattura, in questo momento, viene proposto da aziende che vogliono sviluppare, o performare, il loro business in modo veloce e abbastanza forte.

Nel campo delle finestre, ti domandi perché non ci sono tante aziende che lo propongono?

La risposta è semplicissima!

Non vogliono aumentare i tuoi costi, aggiungendo una spesa troppo elevata per la gestione del credito.

Sono sicure del loro prodotto e servizio e non si adeguano ad un qualcosa che potrebbe essere utilizzato a discapito delle tasche e del lavoro di voi clienti.

Senza contare che tutto questo, alla fine, potrebbe essere usato anche come strumento per veicolare i clienti nei negozi aderenti, per poi essere convertito con altri sistemi di vendita. 


Sconto in fattura infissi | Ma è una fregatura?

Sicuramente è una grande opportunità che deve essere ancora perfezionata, modificata o rimossa.

Come scritto su questo articolo che ne parla ampiamente: https://www.6sicuro.it/casa/ecobonus-serramenti 

Screen Sconto in Fattura 1

Screen Sconto in Fattura 2


Sconto in fattura infissi | Cosa non va nello sconto in fattura?

Proprio in questi giorni abbiamo valutato alcune offerte, ricevute dai nostri clienti, dove sono emerse criticità inaspettate.

Abbiamo scoperto che esiste un sistema di preventivazione con doppio prezzo!

In sintesi vengono fatte due offerte con prezzi e condizioni diverse.

La prima offerta è considerata senza sconto in fattura e la seconda, invece, con sconto in fattura.

La differenza delle due offerte di infissi consiste nel dare un prezzo normale ed uno più alto, anche del 30%.

Se il primo preventivo è di €: 10.000,00, il secondo è di 12.800,00.

Vero che i servizi finanziari si pagano, ma anche vero che esiste un limite proporzionale.

Non si possono pagare €: 2.800,00 per costi di servizi; mi sembra troppo.

A questo punto è giusto fare una riflessione:

Vale la pena acquistare un prodotto di valore inferiore al costo di un prodotto con grande valore? 


Detrazione immediata infissi | Conclusioni.

Questo strumento, in questo momento, a mio avviso, corre il rischio di portare due criticità importanti.

La prima consiste nel pagare un prodotto di valore X con un supplemento ingiustificato e, soprattutto, non percepibile come plus sul risparmio energetico e sul benessere futuro. 

La seconda criticità, sempre per mio giudizio, risiede nell’accrescere anche i costi dello stato a carico del progetto di risparmio energetico e riqualificazione.

Si, perché il prezzo aumentato del servizio si va a caricare sul conto dello stato e soprattutto rischia di falsare anche i dati dell’Enea.

Quello che posso consigliarti è di prestare attenzione, oltre al lato economico, anche al valore del prodotto e del servizio che vai ad acquistare. 

Scendere a compromessi, anche sostanziosi, potrebbe in qualche modo vanificare la massimizzazione del tuo obiettivo.

Compri finestre di valore inferiore, le paghi molto di più e ti trovi un bene che potrebbe essere non allineato alle tue aspettative.


Integrazione del commento di Pietro Gimelli |

Direttore Generale UNICMI – AD Uncsaal Servizi s.r.l.

Commento Linkedin di Pietro Gimelli per Daniele Cagnoni


Le associazioni di settore, come il Consorzio Italiano Legno Legno, Consorzio Nazionale Serramentisti, stanno lavorando per trovare soluzioni alternative e più vantaggiose, soprattutto per l’utente finale. 

Se hai bisogno di maggiori informazioni, inviami una domanda a questo indirizzo mail: danielecagnoni@diemmeinfissi.com.ti risponderò entro 36 ore.


Speciale Ecobonus 110%

Con i nostri Consulenti Energetici abbiamo predisposto il servizio per l’Analisi di Fattibilità.

Puoi prenotarti compilando il modulo che trovi sotto.

Ti ricontattiamo appena il Decreto sarà attuativo. 

Come funziona l’ECOBONUS 110% e quali sono le condizioni d’accesso. 

La sola sostituzione di FINESTRE E PORTE, nell’applicazione dell’Ecobonus 110%, ad oggi, RIMANE al 50%.

“PUOI DETRARRE IL 50% in 10 ANNI”

In caso di intervento di RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA le cose potrebbero cambiare e dare l’accesso all’ ECOBONUS 110% anche per FINESTRE E PORTE.

Se INSTALLIAMO CAPPOTTO E CALDAIA, e nel contesto dell’intervento si SOSTITUISCONO FINESTRE E PORTE, le cose potrebbero cambiare.

Se sarà accertata una miglioria dell’immobile DI ALMENO 2 CLASSI ENERGETICHE, si potrà accedere al 110%, anche per FINESTRE E PORTE.

RIEPILOGO REGOLE ECOBONUS 110% 2020/2021

Le SPESE saranno da sostenere dal 01.07.2020 al 31.12.2021.

L’ecobonus si applica a qualsiasi immobile riscaldato, alle persone fisiche, ai soggetti IRES.

Servirà certificare con APE (Attestato di Prestazione Energetica) il miglioramento di 2 CLASSI energetiche dell’edificio

I materiali isolanti devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi "CAM"

E' applicabile in condomini o unità immobiliari adibite ad abitazione principale

Non si applica nell’esercizio di imprese, arti o professioni, ai CONDOMINI singoli e agli IACP.

E' applicabile in immobili di proprietà di persone fisiche

Vista la complessità dell’argomento, ci siamo attivati subito, con i nostri Consulenti Energetici, per supportarti senza farti correre rischi.  

Abbiamo creato un sistema di analisi specifico: check110percento.it.

Il nostro sistema ci consente di esaminare l’attuale stato Energetico della tua casa ma anche di capire se hai diritto all’accesso all’Ecobonus 110% e quali sono gli interventi da effettuare.

Puoi ottenere maggiori informazioni
cliccando sul bottone qui sotto. 

SUPERECOBONUS (110%)

Per accedere al superecobonus è necessario attendere il Decreto definitivo (oggi è in bozza), i

Decreti attuativi e le necessarie procedure dell’Agenzia delle Entrate.

La sostituzione di serramenti può rientrare nel superecobonus se abbinato agli interventi sotto descritti che sono agevolabili al 110%:

Coibentazione degli edifici con intervento su almeno il 25% della superficie esterna (ad es.: cappotti) – limite di spesa: 60.000 euro per ogni unità immobiliare

Interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento nei condomini – limite di spesa: 30.000 euro per ogni unità immobiliare

Interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento degli edifici unifamiliari – limite di spesa: 30.000 euro

Il limite di spesa per la sostituzione dei serramenti rimane quello previsto dalla precedente legislazione (60.000 euro), detraibili al 50% in 10 anni.

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