Superbonus 110% sicurezza in cantiere e come verificare i fornitori per non rischiare la perdita della detrazione

Quali attenzioni dobbiamo avere su Superbonus 110% e sicurezza in cantiere, e come verificare i fornitori per non rischiare la perdita della detrazione?

Partiamo dal dire che non si può godere di alcuna detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia se sono presenti violazioni sulle norme per la sicurezza nei cantieri. 

Qualsiasi intervento edile è soggetto alle norme descritte nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro: Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 denominato Testo Unico Sicurezza Lavoro (TUSL).

Il tema della sicurezza non deve essere visto solo come un obbligo, bensì come un sistema indispensabile a tutelare: Cliente – Progettista – Imprese.

Ognuna di queste figure ha le proprie responsabilità ed i propri rischi. In questo report tratterò l’argomento senza l’utilizzo di tecnicismi, con un linguaggio comprensibile al Committente.

A quanto detto sopra, aggiungiamo che la violazione delle norme comporta la perdita delle detrazioni fiscali.


Superbonus 110% sicurezza in cantiere: le responsabilità del committente (colui che riceve i lavori e firma i preventivi)

Il committente è colui che incarica un’impresa, un progettista o un artigiano di eseguire per suo conto lavori o servizi.

La responsabilità del committente si basa principalmente sulla scelta delle figure professionali a cui si affida.

Che si tratti del progettista, dell’artigiano o dell’impresa, la scelta del committente è determinante per il progetto che vuole compiere, anche in termini di scurezza.

Il committente ha responsabilità in solido su tutto quello che accade durante i lavori che eseguirà nella propria casa.

Tutto questo, limitatamente a ciò che non delega per scritto alle figure professionali che lo seguiranno, Progettista, direttore lavori e coordinatore della sicurezza.


Superbonus 110% sicurezza in cantiere: cosa deve verificare il committente prima di affidare i lavori edili?

Il committente, ossia il proprietario di casa, è obbligato a verificare due aspetti importantissimi, e lo deve fare prima di stipulare il contratto di appalto o firmare il preventivo:

  • Verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi scelti in relazione alla tipologia e alla pericolosità dei lavori affidati.
  • Agire nel rispetto delle norme antinfortunistiche quando affida direttamente i lavori e non risulta la presenza di personale tecnico a cui sia stato commissionato l’incarico della direzione dei lavori.
Cosa significa verificare l’idoneità tecnico professionale? Per idoneità tecnico professionale s’intende il possesso di capacità organizzative, nonché la disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.
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Se devi affidare dei lavori ad un’impresa o ad un artigiano, verifica sempre che possa sostenere gli interventi con le proprie capacità e che abbia tutte le carte in regola.

Ad esempio, potresti richiedere i seguenti documenti:

  1. Visura camerale: Documento emesso dalla Camera di Commercio che riporta informazioni giuridiche ed economiche di un’impresa italiana regolarmente iscritta al Registro delle imprese.
    Nella visura camerale potrai capire anche come è strutturata l’azienda e se ha tutti i requisiti che servono per svolgere giuridicamente il lavoro che le affidi.
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  2. Dichiarazione organico medio annuo: è un documento che riporta il tipo di organico (dipendenti/collaboratori) di un’impresa edile; il personale impiegato durante l’anno dall’azienda stessa.
    Potrai vedere se hai a che fare con un’azienda che, in autonomia, o senza subappalto, ha le caratteristiche e le capacità di svolgere il lavoro che le affidi. Oppure se è meglio cambiare orizzonti e scegliere qualcuno di strutturato per la misura del tuo lavoro.
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  3. Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC): attesta la regolarità contributiva di un’impresa per quanto concerne gli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali INPS, INAIL e Cassa Edile.

Già con questi 3 documenti potrai capire come approcciare il fornitore.


Superbonus 110% sicurezza in cantiere: 3 esempi che calzano a pennello con il problema dell’affidamento lavori sicuro, o insicuro

ES.1 – Affidamento lavori ad Artigiano singolo.

A- commissioni la fornitura e la posa in opera di 30 infissi ad un’azienda artigianale
B- nella visura camerale viene riportata 1 sola persona (l’artigiano)
C- non esiste dichiarazione organico medio annuo, poiché non ha dipendenti
D- Durc. Quando i versamenti contributivi sono stati eseguiti, il documento è presente e aggiornato

= Dovrai fare attenzione alla tipologia e alla quantità di lavoro che affidi. E’ evidente che da solo, un artigiano, più di tanto non potrà fare.

Magari, quella figura professionale è più adatta a piccole riparazioni o interventi di piccola entità.

È sempre determinante il supporto del Progettista, abilitato a verificare tutti questi aspetti, insieme al Coordinatore per la sicurezza.


ES.2 – Affidamento lavori ad Artigiano strutturato.

A- commissioni la fornitura e la posa in opera di 30 infissi ad un’azienda artigianale
B- nella visura camerale viene riportata 1 sola persona (l’artigiano) ma anche 4 dipendenti
C- la dichiarazione organico medio annuo riporta 3 lavoratori
D- Durc. Quando i versamenti contributivi sono stati eseguiti, il documento è presente e aggiornato

= In questo caso la capienza lavorativa potrebbe essere commisurata alla tipologia di lavoro che affidi. L’azienda, formalmente, può eseguire il tuo lavoro.

È sempre determinante il supporto del Progettista, abilitato a verificare tutti questi aspetti, insieme al Coordinatore per la sicurezza.


ES.3 – Affidamento lavori a Commerciante che fattura anche la posa in opera.

A- commissioni la fornitura e la posa in opera di 30 infissi ad un’azienda che commercia
B- nella visura camerale viene riportata 1 sola persona (il commerciante) 
C- non esiste dichiarazione organico medio annuo, poiché non ha dipendenti
D- il commerciante non è tenuto ad avere il Durc, fatto salvo che non abbia dipendenti che lavorano in cantiere.

= In questo caso la capienza lavorativa esiste solo se sono presenti dipendenti. Devi accertartene e capire se è presente un subappalto da parte del commerciante. In caso di subappalto, verifica i termini del contratto e scegli se accettare o meno di trovarti maestranze a cui non hai affidato direttamente i lavori.

È sempre determinante il supporto del Progettista, abilitato a verificare tutti questi aspetti, insieme al Coordinatore per la sicurezza.


Superbonus 110% sicurezza in cantiere: i miei consigli ti eviteranno spiacevoli problematiche

Mettendomi dalla parte del committente che deve fare lavori per la propria casa, seguirei questo iter in modo scrupoloso.

Ipotizziamo che io debba fare dei lavori, acquistare nuove finestre, con o senza bonus fiscali, ecco la checklist che adotterei: 

  1. Richiedo al mio progettista tutto quello che devo sapere, a livello tecnico, per scegliere gli infissi in conformità con il suo progetto.
    Nelle risorse trovi il collegamento ad un report molto interessate (Check-list infissi per richiedere preventivi infissi garantiti)
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  2. Cerco di capire, anche attraverso amici e conoscenti, quale possa essere l’azienda (o l’artigiano) a cui richiedere una consulenza per un valido preventivo infissi.
    Questa fase è importantissima perché posso analizzare preventivamente come si muove il fornitore e com’è strutturato.
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  3. Contatto il fornitore (tramite web/telefono/mail) e richiedo un appuntamento presso di loro esponendo le mie esigenze di base e promettendo l’invio della documentazione occorrente.
    Posso inviare il Pdf della planimetria, le foto delle mie finestre o quello che immagino possa servire per far capire a chi è dall’altra parte di cosa stiamo parlando.
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  4. Mentre attendo la data dell’appuntamento, gli invio per mail tutta la documentazione che mi ha fornito il tecnico (quella che emerge dalla Check-list infissi)
    In questo modo valorizzerò l’appuntamento senza perdere tempo, perché ho tutte le informazioni occorrenti.
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  5. Mi reco all’appuntamento e, prima di discutere del preventivo, chiedo apertamente quale possa essere la disponibilità ad accogliere la mia richiesta.
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    Una domanda semplice ma completa:
    qualora dopo il nostro incontro io decidessi di lavorare con voi, mi fate capire come funziona la vostra struttura? 
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    La prima domanda dovrebbe essere seguita da una seconda:
    posso visionare una vostra visura camerale, il vostro organico medio annuo ed un durc?
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    In base alle risposte ricevute, potrò essere rassicurato o meno sull’affidamento lavori.
    Senza questi dati, è pericoloso affidare lavori.

Superbonus 110% sicurezza in cantiere: conclusioni

Ristrutturare o riqualificare casa non è semplice, partendo col piede giusto si può pianificare tutto ed essere sereni anche negli aspetti burocratici.

Affidati ad uno Staff competente e premuroso. Scegli Tecnici e Artigiani che abbiano le capacità tecnico-professionali per seguire correttamente il tuo lavoro.


Risorse utili:

Check-list infissi per richiedere preventivi infissi garantiti

Le regole per detrazione, cessione del credito e sconto in fattura in edilizia libera

Come funziona il Bonus infissi 2022

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