Sostituire gli infissi per ridurre il rumore che viene da fuori

Di recente mi ha contattato un cliente, Maurizio, che stava sistemando un appartamento a Lucca. Due stanze, la camera e lo studio, affacciano su una strada trafficata con rumori anche a tarda notte. Le finestre erano in alluminio con vetro singolo, i tipici infissi installati tra gli anni ottanta e novanta: una da 150×140 in camera, una portafinestra nello studio. Davanti c’erano persiane in legno a lamelle fisse.

Il suo obiettivo era insonorizzare la casa sostituendo i vecchi infissi. Arrivava con due idee raccolte tra preventivi, ricerche online e consultazione con le AI: cambiare gli infissi e sostituire le persiane con lamelle orientabili.

Gli ho detto che solo la prima è una soluzione, e che da sola può non bastare. Ecco perché.


Come insonorizzare la casa con gli infissi

Vediamo subito cosa serve per insonorizzare al meglio la casa attraverso gli infissi:

  • Infisso con buona tenuta all’aria.

  • Vetro scelto anche per l’isolamento acustico, non solo termico.

  • Posa progettata e ben eseguita.

  • Intervento su cassonetto e altri punti deboli della parete.

Cambiare una vecchia finestra in alluminio con vetro singolo può portare un miglioramento rispetto alla situazione iniziale. Il nuovo infisso però potrebbe non dare il risultato atteso se il rumore continua a passare dal cassonetto e altri punti deboli (un esempio è la posa su vecchio telaio senza opere murarie che lascia di fatto le criticità del vecchio infisso, senza portare a un miglioramento adeguato).


Perché i vecchi infissi in alluminio anni ’80 e ’90 lasciano passare il rumore

Un alluminio di quegli anni con vetro singolo come quello che aveva Maurizio, è un infisso poco performante che causa un forte ponte acustico. Sono prodotti non progettati per isolare, e il vetro singolo è anche un problema di sicurezza, perché rompendosi non trattiene i frammenti e può causare infortuni, anche gravi.

Quando interveniamo su vecchie abitazioni a Lucca troviamo quasi sempre le stesse cose:

  • profili senza taglio termico, con battuta unica
  • guarnizioni indurite, schiacciate o mancanti
  • ferramenta non più registrabile
  • ante che non tirano più contro il telaio
  • giunti di posa mal sigillati

Dove passa aria, passa rumore. Su una finestra da oltre 2 m² come quella della camera la superficie in gioco è ampia. Oltre alla dispersione del vetro, abbiamo un passaggio di rumore praticamente costante sul perimetro dell’infisso.


Quanto migliora l’isolamento acustico cambiando gli infissi

Gli infissi moderni con configurazione acustica possono isolare indicativamente tra 35 e 48 dB dichiarati, con configurazioni acustiche intorno a 38-41 dB. Partendo da un vetro singolo il salto è importante.

Il riferimento utile non è però il dato del solo infisso. Per il rumore esterno il DPCM 5/12/1997 fissa per gli edifici residenziali un isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w) di almeno 40 dB. È un requisito che riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti, non la semplice sostituzione di due finestre, ma è il metro con cui ragionare: conta la facciata nel suo insieme, non il singolo pezzo acquistato.

Per questo davanti a fonti di rumore importanti non si promette il silenzio assoluto, ma un miglioramento ben progettato e verificabile.

Isolamento acustico e termico infissi simbolino
Isolamento acustico e termico infissi

Come deve essere il vetro degli infissi per ridurre il rumore?

Un vetrocamera standard migliora soprattutto sul piano termico. Per il rumore servono scelte specifiche:

  • lastre di spessore diverso, perché due lastre uguali vibrano allo stesso modo e lasciano scoperte alcune frequenze
  • vetri stratificati con pellicola acustica
  • intercapedini coerenti con il tipo di sorgente

Attenzione a non fermarsi al solo valore Rw. Per il traffico urbano, gli autobus e i motorini conta anche il correttivo Ctr, che tiene conto delle componenti a bassa frequenza tipiche di queste sorgenti.

Un esempio pratico: due diversi modelli di vetrocamera possono avere lo stesso identico \(R_w = 40 \text{ dB}\):
  • Vetro A: \(R_w (C; C_{tr}) = 40 (-1; -4) \rightarrow\) Prestazione reale nel traffico: 36 dB
  • Vetro B: \(R_w (C; C_{tr}) = 40 (-2; -7) \rightarrow\) Prestazione reale nel traffico: 33 dB
    Sulla carta sembrano uguali, ma in una strada trafficata il Vetro A isolerà molto meglio del Vetro B. Per questo motivo, nella scelta di infissi e pareti per facciate urbane, i progettisti devono sempre esigere la specifica del pacchetto acustico completo.

    Ho parlato del vetro perché spesso è un argomento di interesse. Attenzione però: il vetro è un componente importante, ma fa parte di un insieme. Quello che va richiesto è la prestazione certificata dell’infisso completo con le sue prestazioni acustiche complessive dovute a telaio, ante, guarnizioni, vetri: tutti gli elementi che lo compongono e il modo in cui lavorano insieme.


    La posa in opera non è “regola d’arte”: è progettata e normata

    La posa in opera dei serramenti è disciplinata dalla norma UNI 11673, norma volontaria ma fondamentale per lavorare in modo corretto: la prima parte riguarda la progettazione dei giunti, le altre le competenze del posatore e la verifica dell’esecuzione.

    Il principio è semplice: il prodotto installato deve mantenere le prestazioni certificate dal produttore. Se compri un infisso con isolamento acustico dichiarato, serve una posa che non scenda sotto quel valore. Risultato tutt’altro che semplice da ottenere che necessita una progettazione accurata con attenzione specifica all’isolamento acustico.

    Quando in un preventivo leggi “posa a regola d’arte” e nient’altro, stai leggendo una formula vuota. Chiedi sempre come viene progettato il giunto.


    Perché la finestra antirumore non esiste

    Spesso i venditori propongono soluzioni basate solo sul prodotto, o addirittura sul solo vetro. Non funziona così.

    Esistono finestre ad altissimo isolamento acustico, con valori certificati dal produttore. Questi valori devono però essere portati nella parete di casa e, con l’acustica in particolare, non è scontato.

    L’isolamento acustico è un lavoro che parte dalla progettazione dell’intervento e dalla valutazione delle fonti di rumore. Serve studiare un sistema di posa adeguati, utilizzare i giusti prodotti di posa ed equilibrare l’acustica con le altre prestazioni dell’infisso. Un intervento che necessita tecnici esperti e con esperienza in questo campo specifico.

    Finestre ad alto isolamento acustico
    Esistono ottimi prodotti per l’isolamento acustico, ma dobbiamo collocarli correttamente nella parete di casa.

    Le persiane orientabili possono aiutare a ridurre il rumore esterno?

    Maurizio aveva pensato di intervenire “fermando” il rumore fuori dalla finestra con degli oscuranti dedicati. Un progetto che può valere per la luce solare, ma che non vale per il rumore.

    Le persiane orientabili gestiscono luce, privacy e ventilazione. Le lamelle non garantiscono la continuità e la massa necessarie per fermare il traffico.

    Una persiana orientabile di qualità può attenuare il rumore, ma non si può considerare un elemento adatto all’isolamento acustico. Il lavoro deve essere svolto al top dall’infisso.


    Attenzione al cassonetto delle tapparelle

    In questo caso specifico, sopra le finestre c’erano cassonetti per tapparella dell’epoca: pannello sottile, sportello di ispezione, foro per la cinghia. Nelle case di quegli anni sono quasi tutti così.

    Attenzione perché trascurare il cassonetto può compromettere l’intera sostituzione. Vale per l’acustica quanto per la termica. Il cassonetto deve sempre far parte dell’intervento di sostituzione degli infissi, con sostituzione del cassonetto stesso o, in alcuni casi, coibentazione.


    Perché è importante coinvolgere il tecnico acustico?

    Se vogliamo risolvere problemi di isolamento acustico importanti, consiglio sempre di coinvolgere il tecnico acustico. Sarà lui a individuare i punti deboli che lasciano passare il rumore che, spesso, non passa solo dalle finestre.

    In che modo interagisce col serramentista?

    Il tecnico acustico individua da dove passa davvero il suono. Alcune criticità le vede anche un serramentista attento — tenuta delle ante, cassonetti, vecchi controtelai, giunti — ma quando il rumore passa anche da pareti, solai, impianti o elementi strutturali serve una misura, non un’impressione.

    Il serramentista sceglie il prodotto adeguato e progetta la posa perché le prestazioni certificate arrivino in opera.

    Sono due competenze diverse. Nei casi complessi devono parlarsi ancor prima del preventivo, non dopo il montaggio.

    Foto tecnico acustico a lavoro su cantiere Diemme Infissi
    Tecnico acustico a lavoro sulla verifica acustica degli infissi installati

    Come è finita con Maurizio?

    Il problema di rumore esterno era molto importante e l’abitazione datata. Serviva un intervento complessivo per ottenere il risultato desiderato da Maurizio per la sua casa. Il problema di fondo erano infissi e cassonetto, oltre alla posa dei vecchi prodotti.

    Abbiamo sostituito gli infissi con nuovi prodotti in PVC ad alte prestazioni ed eseguito una posa acustica progettata, con intervento di sostituzione dei cassonetti e correzione delle criticità della vecchia installazione. Naturalmente l’installazione ha previsto rimozione dei vecchi telai e installazione pulita, su vano da noi predisposto e in conformità con le normative. Per quanto riguarda gli oscuranti abbiamo sì sostituito le persiane con modelli moderni a lamelle orientabili, ma con lo scopo di gestire privacy e luce.

    La situazione del rumore è migliorata tantissimo e Maurizio è rimasto soddisfatto del risultato. 


    Domande e risposte sull’isolamento acustico infissi

    Cambiare gli infissi elimina il rumore del traffico? Lo riduce in modo netto, non lo elimina. Il risultato dipende dal vetro, dalla tenuta del serramento, dalla posa e dai ponti acustici della facciata.

    Il doppio vetro basta contro il rumore? No. Serve una configurazione acustica: lastre asimmetriche o stratificate con pellicola, valutando Rw e Ctr, non il solo Rw.

    Le persiane orientabili riducono il rumore esterno? Molto poco. Le lamelle non fanno tenuta. Servono per luce, privacy e ventilazione.

    Perché sento ancora rumore dopo aver cambiato le finestre? Nella maggior parte dei casi il suono passa dal cassonetto o dal giunto di posa. Sono i primi due punti da verificare.


    Risorse utili

    Approfondisci l’isolamento acustico infissi e la posa in opera acustica

    valore Rw infissi, dB massimi: cosa c’è da sapere

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