Quando valutiamo la qualità di una finestra, spesso ci soffermiamo su vetri e telai, senza considerare un piccolo dettaglio che fa una grande differenza: le guarnizioni per finestre doppie o triple. Questi elementi hanno un ruolo importantissimo nell‘isolamento termoacustico e nella tenuta aria, acqua e vento di finestre e porte. Sono un componente a cui dedicare attenzione nella scelta delle nuove finestre, e di cui prendersi cura con la corretta manutenzione nel tempo.
Senza buone guarnizioni, anche la finestra più performante perderebbe gran parte della sua efficacia, la stessa cosa può accadere con guarnizioni non curate.
Nell’articolo vediamo insieme a cosa servono le guarnizioni per finestre, i materiali di cui sono fatte, la differenza tra doppie e triple guarnizioni e come scegliere le finestre con guarnizioni migliori.
Cosa sono le guarnizioni per finestre?
Le guarnizioni per finestre sono elementi, di solito realizzati in gomma, silicone o altri materiali elastici che “sigillano” anta e telaio per impedire il passaggio di aria e acqua.
Le finestre del passato spesso ne erano prive. Un esempio sono le vecchie finestre in legno, dotate di scanalature che limitavano in parte la spinta del vento, ma totalmente prive di elementi plastici e isolanti.
Le guarnizioni fanno parte dell’evoluzione di finestre e porte. Oggi ne esistono di altamente performanti e sono uno degli elementi chiave dei migliori infissi sul mercato.

A cosa servono nello specifico le guarnizioni delle finestre?
La loro funzione principale è impedire il passaggio di aria, acqua e vento che passerebbero nelle intersezioni tra anta e telaio e nella connessione col vetro.
Una finestra priva di guarnizioni efficaci può avere fastidiosi spifferi d’aria, infiltrazioni d’acqua durante le piogge e un maggiore ingresso di rumori esterni.
Con delle valide guarnizioni creiamo una barriera invisibile ma potentissima tra l’interno e l’esterno, che ci consente di rendere l’ambiente più confortevole e di ridurre le dispersioni.
Caratteristiche guarnizioni finestre: tipologie a materiali
Le guarnizioni per finestre possono essere molto diverse tra loro, sia per materiale che per funzione e qualità.
Possono essere posizionate lungo il perimetro dell’anta, con lo scopo di garantire una chiusura ermetica, impedendo che l’aria o l’acqua filtrino all’interno. Altre guarnizioni si installano tra il vetro e il telaio, per proteggere questa connessione così delicata.
Anche i materiali con cui sono realizzate possono essere differenti. Esistono guarnizioni in EPDM, un tipo di gomma molto resistente agli agenti atmosferici, oppure in silicone, materiale che mantiene una grande elasticità anche dopo anni di utilizzo. I prodotti più moderni utilizzano elastomeri termoplastici (TPE), che combinano la flessibilità della gomma con la durabilità della plastica, offrendo prestazioni davvero importanti.
I tre materiali non si equivalgono, e la differenza si vede negli anni:
- EPDM: è lo standard di riferimento per gli infissi. Resiste molto bene a raggi UV, ozono e sbalzi termici, e ha una buona memoria elastica, cioè torna in forma dopo essere stato compresso a lungo dalla finestra chiusa. È questa caratteristica, più della morbidezza iniziale, a determinare la tenuta dopo dieci o quindici anni.
- Silicone: mantiene elasticità su un intervallo di temperature molto ampio e invecchia bene, ma ha una resistenza meccanica all’abrasione e allo strappo inferiore. Costa di più e si trova più spesso in applicazioni specifiche che sull’intero perimetro.
- TPE (elastomeri termoplastici): uniscono la flessibilità della gomma alla lavorabilità della plastica. Il vantaggio pratico più rilevante è che possono essere saldati o stampati agli angoli, eliminando le giunzioni: gli spigoli sono infatti il punto in cui una guarnizione tagliata e accostata inizia a perdere per prima. Sono inoltre riciclabili.
Meglio guarnizioni doppie o triple per le finestre?
Oltre al materiale, una grande differenza la fa il numero di guarnizioni presenti nella finestra. Le finestre più semplici hanno una doppia guarnizione, sufficiente per garantire una buona tenuta.
Per capire la differenza serve sapere dove si trovano queste guarnizioni. Nel punto di incontro tra anta e telaio esistono tre posizioni possibili:
- Guarnizione esterna (o di battuta esterna): è la prima barriera, quella che incontra pioggia e vento. Lavora soprattutto sulla tenuta all’acqua e sul drenaggio.
- Guarnizione interna (o di battuta interna): chiude verso l’ambiente abitato ed è quella che ferma gli spifferi percepiti in casa.
- Guarnizione mediana (o centrale): si trova tra le due e crea una camera d’aria intermedia in cui la pressione si scarica prima di raggiungere l’interno.
Una finestra a doppia guarnizione ha esterna e interna. Una finestra a tripla guarnizione aggiunge la mediana, ed è proprio quella camera intermedia a fare la differenza su tenuta all’aria, tenuta all’acqua e abbattimento del rumore. Non è quindi “una gomma in più”: è un principio di funzionamento diverso, che richiede però un profilo abbastanza profondo per essere realizzato correttamente.
Quali sono le finestre con guarnizioni migliori (e perché serve profondità del profilo)?
Premetto che è importante guardare alle certificazioni del prodotto. La qualità di una finestra è indicata da valori tecnici specifici e non dal singolo componente.
Dopo questa premessa possiamo dire che le migliori finestre sono quelle con guarnizione tripla correttamente gestita e installata. Avere una tripla guarnizione significa avere una barriera in più che protegge la casa da aria, acqua e rumore, con conseguenti prestazioni superiori.
La tripla guarnizione deve essere installata su un profilo con abbastanza spazio per ospitarla. “Forzare” 3 guarnizioni in una finestra senza il giusto spazio per ospitarle non consente di ottenere un valido risultato, arrivando a rendere preferibile una doppia guarnizione ma fatta nel modo giusto.
Per capire se un determinato prodotto è giusto per voi e per il vostro progetto, rinnovo il consiglio di affidarsi alle certificazioni, magari con il supporto del tecnico di fiducia.
Come si misura davvero la tenuta di una finestra: le classi di riferimento
Ho premesso che la qualità si giudica dai valori certificati e non dal singolo componente. Vediamo allora quali sono questi valori, perché sono esattamente quelli su cui il sistema di guarnizioni incide.
Le prestazioni di tenuta di una finestra si dichiarano secondo tre norme europee:
| Norma | Cosa misura | Classi |
|---|---|---|
| UNI EN 12207 | Permeabilità all’aria | da 1 a 4 (4 = migliore) |
| UNI EN 12208 | Tenuta all’acqua | da 1A a 9A, poi classi E per pressioni superiori |
| UNI EN 12210 | Resistenza al carico del vento | da 1 a 5 per la pressione, più A, B o C per la deformazione del telaio |
Due precisazioni importanti:
- Le classi si riferiscono alla finestra completa, non alla guarnizione. Sono il risultato di come lavorano insieme profilo, ferramenta, guarnizioni e vetrocamera. È il motivo per cui non ha senso scegliere una finestra “perché ha tre guarnizioni”: ha senso scegliere una finestra che dichiara classe 4 di permeabilità all’aria, e la tripla guarnizione è uno dei modi per arrivarci.
- I valori dichiarati valgono a prodotto correttamente posato. Una finestra in classe 4 installata male perde gran parte del vantaggio, esattamente come una guarnizione perfetta su un profilo sbagliato.
Quando chiedete un preventivo, fatevi consegnare questi tre dati insieme alla trasmittanza termica (Uw) e al potere fonoisolante (Rw). Sono richiedibili a qualunque serramentista e sono l’unico modo oggettivo per confrontare due proposte.
Finestre Internorm: le migliori finestre con le migliori guarnizioni
Le finestre Internorm sono prodotti top in grado di offrire livelli di isolamento termoacustico e tenute tra i migliori del mercato. Questo anche grazie al sistema di guarnizioni dedicato, che sfrutta la tecnologia Internorm per innovare e migliorare questo elemento così importante.
Le finestre Internorm hanno 3 guarnizioni di serie, supportate da profili progettati con attenzione per ottenere garantire il massimo isolamento termoacustico. Sono posizionate in modo strategico tra l’anta e il telaio della finestra, in modo da creare una barriera ermetica che impedisce il passaggio di aria, acqua e rumore.
Internorm innova anche questo elemento, posizionando la guarnizione mediana sull’anta anziché sul telaio. Questa scelta progettuale facilita la pulizia del telaio e prolunga la durata della guarnizione stessa. La rende infatti meno esposta all’accumulo di sporco e detriti.
Le finestre Internorm sono tra le finestre con le migliori guarnizioni. In combinazione con anta, telai, vetri Eclaz ad alto isolamento e ferramenta con chiusure multipunto, contribuiscono a dar vita a prodotti superiori con valori di isolamento termoacustico e tenute senza pari.
Nelle risorse utili trovi degli approfondimenti dedicati alle soluzioni Internorm e alle tecnologie adottate per realizzare prodotti eleganti, performanti, sicuri e garantiti.

Perché è importante fare la manutenzione delle guarnizioni per le finestre?
Prima di concludere voglio affrontare l’argomento manutenzione.
A prescindere dalla qualità del prodotto, per mantenere l’elasticità e l’efficacia delle guarnizioni nel tempo, serve una manutenzione periodica. Vale per i prodotti Internorm e per tutti gli altri marchi di finestre e porte.
Si consiglia di pulire e lubrificare le guarnizioni almeno una volta all’anno, utilizzando prodotti specifici che le mantengano morbide ed evitino screpolature premature.
In caso di danni ed usura, la guarnizione dovrà essere sostituita per garantire sempre le massime prestazioni.
Risorse utili
Infissi di ultima generazione e tecnologie I-tec di Internorm
Migliori infissi antieffrazione con tecnologia Internorm I-tec Secure
Quali sono i migliori infissi in legno alluminio
Come sono le finestre in PVC e PVC alluminio Internorm KF 520
Le testimonianze dei clienti Diemme

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